Trailer Apple 2
Ecco una nuova carrellata di giudizi arbitrari, improperi e recensioni al volo ricavate dalla pagina dei trailer della Apple.
SI
- Ratatouille - è il nuovo film degli studi Pixar e sembra davvero carino. La storia di un ratto di fogna buongustaio che stringe amicizia con un giovane cuoco incompetente nella Parigi dei nostri giorni. Ratatouille insegnerà a cucinare al giovane Remy guidandolo ai fornelli tiirandolo per i capelli, come fossero i fili di un burattinaio. I trailer fanno sputtanare, e da amante della cucina, non posso che apprezzare l’idea. Tutti i film della Pixar comunque, si sono finora rivelati davvero godibili.
- Stardust - è l’adattamento a fumetti della grande graphic novel di Neil Gaiman e Charles Vess (chi ha detto “Gli Spiriti della Terra”?). Sono un fan di entrambi, per cui è superfluo dire che andrò a vedermelo in prima. Belli effetti speciali e anche bei costumi, da quanto ho potuto vedere. Nel cast ci sono anche nometti come Michelle Pfeiffer (ancora una gran bella topa), Robert De Niro, Ian McKellen, Peter O’Toole, Rupert Everett ecc. ‘Nuff Said.
- Ocean’s 13 – L’apoteosi del film Americano made in Hollywood, eppure la storia dei super ladri regge ancora benissimo. Il cast è senza precedenti (hanno aggiunto anche Pacino stavolta) e Sodebergh rimane un regista di calibro mostruoso. I film di rapine galattiche al limite dell’impossibile sono un mio feticcio. I primi due me li sono davvero goduti. Al contrario di Sleepers, bello ma un po’ impastrocchiato, qui nessuno degli attori ruba la scena all’altro e le tue due ore abbondanti te le fai volentieri sulla poltrona del cinematografo.
NO
- Rush Hour 3 – super cagata con Jackie Chan, quei film che purtroppo ti trovi sempre a vedere d’estate, quando in palinsesto ci sono solo talk show, stupidi giochi a premi, e i manga di MTV (doppiati sempre alla cazzo). I nostri beniamini (un poliziotto negro e uno giallo) questa volta vanno in Francia e spaccano tutto. Scenette demenziali e qualche scazzottata. se qualcuno ci spende 8 euro per vederselo al cinema, deve avere dei seri problemi.
- Balls of Fury - Dio santo, un film su un giro di combattimenti abusivi in stile Van Damme… ma il torneo non è di arti marziali ma di PING PONG. Della serie stiamo raschiando il fondo del barile… Christopher Walken deve davvero aver bisogno di soldi. Se a uno piace il filone “Ace Ventura” con l’eroe stupido ma vincente forse in seconda serata su Italia 1 può valer la pena di guardarlo.
- Fantastic Four – Rise of the Silver Surfer – Il primo è stato un’agonia, il secondo non promette essere meglio. Se non altro Surfer è fedele al fumetto, non l’hanno macellato come Dr. Doom. Sarà obbligatorio vederlo perchè comunque i film basati sui fumetti Marvel me li voglio vedere tutti… ma saranno soldi davvero mal spesi. Sigh. Speriamo la colonna sonora sia un pelino piu azzeccata.
- Evan Almighty – Morgan Freeman è di nuovo dio (l’avevamo già visto in quel filmetto con Jim Carrey “una settimana da dio”, una mezza cazzata… sono curioso di vedere copme tradurranno questo in Italiano). Questa volta dio ordina a Evan di costruire l’arca per il nuovo diluvio universale. Commedia Americana superflua, che probabilmente avrà una battuta o due salvabili. Gli animali si riuniscono a coppie attorno ad Evan, che da mesi non riesce piu a radersi la barba (capito l’ironia? per somigliare a Mosè)…
- No reservations: Qualcuno puo spiegarmi perchè spendere soldi per fare il remake di un filmetto come Bella Martha? Ho visto quello con Castellitto, e mi era piaciuto, aveva la delicatezza unica dei film europei, con due attori principali piu che credibili. Ma è comunque un film di minor rilievo… Ok Catherine Zeta Jones è forse la piu bella donna del mondo, e in qualsiasi salsa vederla mi va bene. Però sembra davvero forzato fare un film per farla lavorare. I due attori di Bella Martha erano assolutamente anonimi, e dovevano esserlo per la loro parte. Ma qualcuno si spiega come mai una strafigona del genere, che in piu cucina anche come un dio, è ancora single alla sua età? Ma va…
- Away from Her - Un film d’amore sui vecchi scritto da una donna. Fate voi. Onestamente, ne ho abbastanza della realtà di tutti i giorni per portarmela anche al cinema. Senza considerare che a dirla tutta questo genere di storie sono credibili quanto Toy Story. Fiona ha l’Alzheimer, e dopo 40 anni di matrimonio viene messa in una casa di cura. Dopo 30 giorni di isolamento, non solo si è dimenticata del marito, ma ha trasferito tutto il suo affetto su un’altro uomo, un’altro mongoloide in carrozzina. Per mia personale esperienza, non sono solo le donne con l’Alzheimer a comportarsi cosi. Troia.
- Delta Farce – nome astutamente ricavato dalla deformazione del culto Delta Force con Chuck Norris (film che ho orgogliosamente comprato anni fa originale in VHS) è un film stupido e terribilmente derivativo, ma che tutto sommano non sembra tanto male. E’ la storia di un gruppo di tre militari sfigati che pensano di venire spediti a Falluja ma in realtà per un disguido finiscono in Messico. Una specie di Mediterraneo dei ricchi (perchè dei poveri proprio non riesco a dirlo, odio Salvadores), con un attore, tale DJ Qualls, che con i baffi è il sosia sputato di Erwin dei Last Days of Humanity. Non da vedere al cine, ma se passa alla TV in seconda serata me lo guardo volentieri.
- The Savages – Non credo che andrò a vederlo, ma ammetto che ci sono tutte le carte in regola perchè questo si riveli un bel film. A parte la presenza l’ottimo Philip Seymour Hoffman (che ricordo sempre come il fighetto biondo nel remake di Profumo di Donna), il film sembra proprio ben scritto. E’ una commedia; per la prima volta da tanto tempo, un film comico. Non demenziale, nè farsesco: comico e basta, ma con delle premesse pittosto serie. E’ il tipo di film che alla fine mi fanno riflettere piacevolmente.
- Georgia Rule – invece sembra una cazzata senza speranza. E giurerei che la storia della bimba viziata che finisce in una fattoria a casa di dio per imparare i veri valori della vita l’ho già sentita da qualche parte. Poi c’è anche il figo biondo e buono, le ragazzine di provincia e la zia vedova/zitella con le palle quadrate. Manca qualche clichè?
- Illegal Tender - il nome mi faceva paura, ma alla fine questo non è un film strappalacrime. E’ peggio: uno di quei film di razzismo invertito ambientato tra le minoranze ispaniche Americane. Quei film che fomentano il razzismo e l’isolazionismo delle minoranze etniche ma che nessuno ha il coraggio di stroncare perchè parla di Portoricani. Di guerre tra gang. Di madri con la pistola. In genere mi stanno sul cazzo a prescindere. Poi aggiungiamo pure che sembra anche girato male.
- Martian Child – Ci metto su i maroni che la critica lo applauderà come film bellissimo. Un bimbo che vive in un cartone, che si crede marziano, e il suo magnifico rapporto con un estraneo. Scene strappalacrime a strafottere ecc ecc. Ma vaffanculo.
28 Weeks Later – Lo so è terribile. Il primo (28 Days Later) era un plagio di Zombi così spudorato che ci avevano meso persino Bub. Se non altro è un film di zombi, quindi andrà visto obbligatoriamente a tempo debito. Nell’insieme il trailer non sembra malissimo. Forse se primo si fosse concluso dopo il primo tempo, sarebbe stato meglio per tutti.- Day Watch – Avevo letto qualcosa riguardo questo film mesi fa. E’ un film russo che racconta la storia di una lotta eterna tra forze del bene e del male portate sulla Mosca dei nostri giorni. A mezza via tra il GDR Vampiri e il film Matrix. La storia non sembra delle piu originali, e come sempre tutto si riduce a una vagonata di effetti speciali con scene marocche come la tipa che sgomma in verticale con una macchina sportiva rossa sulla facciata di un grattacielo. Scommetto che 9 giocatori di ruolo su dieci lo adoreranno. Mph.
- Pathfinder - E’ quanto di piu storicamente inaccurato si possa immaginare, però stimola in me uno strano desiderio adolescenziale. Come quando esce un nuovo panino al McDonalds. Ci sono i vichinghi grossi e feroci che vanno a raccogliere schiavi dai pacifici pellerossa in quel di Vinland (sarà contento Pete Steele). Uno di loro rimane indetro, e come nel Piccolo Grande Uomo, questi diventa l’arma principale della sua tribù contro la gente che l’ha fatto nascere. Se solo avessero scelto un protagonista un po’ piu grosso e palestrato, sarei andato a vederlo volentieri. Invece è un fighetto che di vichingo non ha nulla, ma proprio nulla. Ciò non toglie che sarà da vedere in TV. Purtroppo a parte “I Vichinghi” altri bei film sui popoli scandinavi nel medioevo devo ancora vederne.
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