Trailer Apple 2 – continua
SI
- Journey from the Fall – Non lo andrò a vedere al cinema, ma sembra davvero un bel film. Ambientato nel Vietnam del 1975, quando gli Americani si ritirarono dalla guerra. La storia di un poveraccio che fa scappare la propria famiglia in America mentre affronta da solo il regime comunista. Tutte le volte che penso che in Italia ci sono tre partiti che si definiscono comunisti, mi viene un incazzo che spaccherei tutto. Sig. Bertinotti, lei con i suoi discorsi eruditi sui Gesuiti e i filosofi greci, sulle origini colte del comunismo, guardi questo film e si vergogni.
NO
- Eagle vs Shark - sembra una commedia forse piu comprensibile e divertente per un Americano che non per noi Europei. Una specie di Napoleon Dynamite, racconta la storia d’amore di due nerd sfigatissimi (un ragazzo e una ragazza). Nonostante abbia visto il trailer, mi chiedo ancora cosa cazzo ci metteranno per riempire due ore di film.
- Slow Burn - Basterebbe la colonna sonora rap per farmi odiare un film come questo. E’ la storia di un avvocato che vuole diventare sindaco, ma la quale assistente ha appena ucciso un uomo. Dovrà dimostrare di averlo fatto per legittima difesa. Yawn.
- Waitress - E’ una commedia brillante. Racconta la storia di una ragazza incinta del proprio marito in cerca di un altro uomo da amare. A seconda del suo stato d’animo, cucina delle torte diverse che siano in sintonia con il suo umore. Ah poi scrive delle lettere al bimbo che deve nascere. Belle le scene di cucina, ma un po’ pochino per reggere un film intero.
- Talk To Me – è un altro di quei film mirati a piacere ad una minoranza etnica, ma al contrario di quelle cazzate vittimistiche di lotte tra gang, questo sembra un bel film. La storia di un’emittente radiofonica che per la prima volta ospita un ex-galeotto nero che rivoluzionerà il modo di fare radio. C’è tanto orgoglio nero in questo film, che personalmente rispetto tantissimo. Queste sono le vere lotte di cui uno dovrebbe andre fiero, non le ville con il soffitto d’oro e i videoclip rap con superigone e gangsta.
- Paprika – non è il remake del film di Tinto Brass, ma un anime con disegni scadenti e effetti CGI allucinanti (nel senso di osceni). La premessa del film è bruttina (un ricercatore Giapponese con un alter-ego che vive nei sogni…), e nulla mi lascia presupporre che non sia una palla colossale.
- Penelope - Christina Ricci è Penelope, una bimba nata, a causa di una maledizione di famiglia, con la faccia da maiale. La maledizione potrà essere spezzata solo quando un sangue blu, come lei, dimostrerà di amarla per quel che è e non per ciò che appare. A me sti film fiabeschi alla fine piacciono sempre. Non da spenderci otto euri, ma da vedere in TV di sicuro.
- Peaceful Warrior – E’ un film motivazionale. Di quelli che raccontano come una persona che sembra abbia perso tutto, riesce a ricostruire la sua vita e a trovare dentro di se quel che conta realmente. Non credo possa aiutare gli scettici, pessimisti e i cinici, ma a me questo tipo di film piace sempre. Servono a darti un po’ di energia. La trama è scontatissima – un atleta si spezza una gamba ma alla fine riesce lo stesso a trionfare sulla vita con l’aiuto di qualcuno che ha passato la stessa cosa prima di lui – potrei citarne mille. Ma credo me lo guarderò comunque.
ciao mick!
mi sono imbattuto in modo rocambolesco nel tuo blog e poi sul commento che lasci a proposito del film “journey from the fall”.
te lo dico con tanta tanta tanta umiltà dovuta da parte di chi senza ombra di dubbio non ha la tua competenza in fatto di cinema, e altrettanta speranza che non venga frainteso: commento davvero strampalato il tuo, che nella migliore delle ipotesi rischia di passare per semplicistico e un filo arrogantello…
la questione della guerra del vietnam (che li è chiamata “guerra degli americani”, guarda un po’ te!) la conosco proprio bene, così come le immediate conseguenze locali e il vientam di oggi, ed è per questo che mi permetto di scriverti ciò.
non ti annoio con le motivazioni per cui conosco bene la “materia vietnam”, salvo che non sia tu a richiedermelo, e ti ringrazio dell’ospitalità e dalle pazienza che eventualmente hai avuto nel leggermi!
ciao
tommaso
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