Come mantenersi aggiornati senza perdite di tempo

Ovvero: come mantenersi aggiornati sui propri interessi e su quello che accade nel mondo senza perdite di tempo e nel modo più performante possibile

Old school

Old school

C’era una volta il quotidiano. Sorvoliamo sulla qualità della stampa di oggi, ma diciamo che al classico quotidiano è seguita la sua naturale evoluzione: il quotidiano online. Questa evoluzione non è stata sicuramnente rivoluzionaria, il concetto grosso moro è rimasto lo stesso, mi abbono ad una testata e anzichè farmela recapitare a casa dal cane o prenderla in edicola, me la trovo ogni mattina sul tablet. Jobs diceva che se avesse ascoltato i suoi potenziali clienti avrebbe fatto PC più veloci e più piccoli, ma l’innovazione, fortunatamente, non si muove in questa direzione. Il solo cambiare è stato un passaggio obbligato, ma sinceramente non davvero rilevante.

Le informazioni al giorno d’oggi girano su Internet in diversi canali, non solo sui quotidiani e sulle riviste di settore. Esistea una diatriba lunga ed accesa sul contenuto amatoriale che spesso si confonde a quello professionale (vedi l’annosa disputa Wikipedia vs. Encyclopædia Britannica). Ci sono blog. Dozzine, centinaia di blog (che tra l’altro precedono anagraficamente i quotidiani sul web, seppure a suo tempo avevano una forma diversa) che hanno già provveduto ad una prima classificazione dei loro contenuti.Molte aree di interesse si sovrappongono.

Supponiamo che mi piacciano i motori (non è vero, ma farò uno sforzo di immaginazione): ci sono centinaia di posti dove posso cercare notizie riguardo un particolare sotto-sotto-argomento relativo chessò, agli studi dei metalli utilizzati negli alberi di trasmissione e tutte le tecnologie che vi orbitano attorno. Siti di divulgazione scientifica, i blog ufficiali di certe aziende del settore, blog personali e blogzine, forum, canali Youtube ecc. Visitarli tutti ogni singola mattina sarebbe una colossale rottura di balle e richiederebbe un tempo molto lungo.

Subito dopo la nascita dei primi browser è nata una feature tuttora molto utilizzata per tenere organizzati questi segnalibri, o “bookmark”. Ci sono diversi programmi che permettono la manutenzione, organizzazione e pulizia ciclica ed automatica dei bookmark mantenendoli talvolta sincronizzati attraverso più postazioni (vedi XMark che forniva una funzionalità adesso ormai nativa in Firefox e Chrome a quanto sappia), ed è vero che ancora oggi i bookmark sono un ottimo metodo per accedere rapidamente ai siti più visitati, però è necessaria a questo punto una distinzione. Nei vostri bookmark con ogni probabilità esistono due tipologie di collegamenti

  1. Collegamenti a siti statici come pagine istituzionali di ditte che contattate spesso;
  2. Collegamenti a siti statici ma con funzionalità e-commerce o di interazione b2b, ad esempio il classico ufficio acquisti dell’azienda che mantiene una lista ordinata dei principali fornitori;
  3. Collegamenti a siti contenenti dati che fluttuano continuamente, come servizi di cambio (vedi xe.com), andamenti di borsa, società ferroviarie o aeree (e relativi portali) ecc;
  4. Collegamenti a blog, giornali o siti di news che producono nuovi contenuti con continuità;

Sui primi tre ho poco da dire. Sul quarto esiste però un mondo molto interessante che è quello degli aggregatori. Io in particolare uso Feedly che ha diverse funzionalità anche nella sua versione gratuita (ed è forse il vero erede del defunto Google Reader, e a mio avviso molto più accattivante e ricco di feature). In pratica tutti i siti di news come blog, giornali, riviste, persino molti e-commerce che pubblicano regolarmente l’elenco dei nuovi articoli in stock convogliano (in gergo syndicate) queste informazioni in un formato standard che programmi come Feedly sono in grado di leggere e organizzare come meglio credi (tipicamente XML). In soldoni tu apri un account (gratis) presso di loro e poi uno alla volta ti copi tutti gli indirizzi dei siti di categoria 4) che ti eri salvato nei preferiti e li aggiungi al programma per verificare che questi siti emanino contenuto in uno standard compatibile (quello che in gergo chiamano RSS, Atom ecc.). Il mio Mick-consiglio è di cancellarli man mano che ne trovate uno compatibile così mantenete nei bookmark solo la roba utile che non avete nell’aggregatore (Feedly, appunto, nel mio caso). Una volta convogliati tutti dentro Feedly, sarà il programma stesso a dare una prima classificazione dei contenuti basata sui tag attribuiti dagli altri (milioni) di utenti. Già senza far nulla, vi trovate già le notizie divise per giornata e per tema. Non solo, vi verranno anche suggeriti siti simili basati sui vostri gusti (orrrore!!!111) che potrete aggiungere al volo (anche se è vero che ultimamente anche i browser hanno funzioni che permettono di agganciare tag predefiniti ai segnalibri che avete nei preferiti). Potete anche classificare i feed come meglio credete (io ho una lista “@mattina” con le notizie che voglio leggere al volo appena arrivo in ufficio ad esempio bollettini di sicurezza), salvarli direttamente su Pocket (io uso quello, ma ce ne sono altri, ad esempio Readability) per leggerli dopo in santa pace, condividere gli articoli direttamente sui social o su Twitter ecc.

In breve, utilizzando un aggregatore togliendo tutti i link a siti che generano contenuto nel tempo dai vostri bookmark risparmierete un bel po’ di tempo. Feedly mette anche in rilievo i post più visitati del momento, per cui avete anche una specie di mini-Mashable a portata, ma specifico sugli argomenti che vi interessano.

Un ultima nota su Pocket. Si tratta di un programma fichissimo e consigliato che salva gli articoli che volete leggere in un secondo momento e li formatta in modo che siano più leggibili migliorando la tipografia e rimuovendo sfondi e amenicoli.

Per voi gombloddari usare un aggregatore RSS ha anche un altro ENORME vantaggio: le notizie vengono “emanate” (la syndication di prima) affinchè i lettori e aggregatori possano prenderle, per cui nessuno dei vostri dati personali viene registrato anche solo per usi statistici. Potete rimuovervi in qualsiasi momento dalle news di un sito semplicemente cancellandolo con un click.

Anche per questi motivi ultimamente è considerato buon marketing farne uso nel proprio negozio e-commerce, la gente si fida poco di newsletter e mailing lists (ed a ragione, aggiungerei, visto lo spam mostruoso che generano). Si può usare anche in questo campo in diversi modi ma di quello parlerò in separata sede.

May 7, 2014

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