New Economy

Cioè forse il titolo non c’entra una mazza, ma da quando lavoro come “responsabile acquisti software” della mia ditta mi sono imbattuto in un problema che forse è abbastanza rivelatorio dello stato attuale dell’economia.

A Modena perlomeno, non sono stato in grado di contattare nessun fornitore capace di fornire alla mia ditta licenze di Windows XP e office 2003 in Inglese in tempi brevi. Visto che abbiamo spesso macchinari che vengono venduti all’estero con dei PC adibiti al controllo tramite software che interagisce tramite RS232, la necessità di acquistare PC con sistema operativo in Inglese diventa piuttosto rilevante e frequente. Eppure nessun negozio della città li ha in magazzino. In Italia, anche i grandi distributori non hanno PC con Windows XP Inglese preinstallato. Ho ordinato una licenza di Office 2003 a Dicembre e ancora non ci è stata consegnata. Persino Microsoft Italia mi ha parlato di un fornitore che comuque mi doveva fare aspettare chissà quanto.
Sto assemblando un altro PC in questi giorni (per i cazzi miei) e ho comprato i componenti in vari siti a seconda dei prezzi migliori. Presso Computer Discount, ci sono volute tre settimane per avere un UPS. ePrice ha fatto la furbata di accettare il pagamento via bonifico per un processore Athlon 64 X2 5200+ senza averlo neppure in magazzino. Dopo due settimane dal pagamento, li ho contattati e solo allora mi hanno detto che stanno ancora aspettando la consegna.

Immagino che nessuno possa avere in stock un listino infinito, soprattutto adesso che Internet e le telecomunicazioni permettono di aprire un negozio virtuale senza magazzino, dove i prodotti vengono ordinati a un fornitore man mano che vengono richiesti. Sembra la gallina dalle uova d’oro, finalmente il problema del magazzino è sparito! Ma evidentemente non è una cosa così semplice. Spesso i fornitori hanno problemi a consegnare il materiale.

Quando avevo il negozio di dischi, avevo un fornitore Svedese con un catalogo con prezzi eccezionali. Il problema è che le spese di spedizione erano alte e finchè non avevo almeno un 200 euro di ordini pronti, non potevo chiedere la spedizione o le spese di consegna non le avrei potute attutire con la vendita. E poi a volte, i clienti chiedevano cosa dal catalogo che neppure loro avevano in stock, cosi magari avevi 200 euro di ordini ma il fornitore non aveva in pronta consegna nulla. In altre parole, per consegnare un Cd a volte mi ci volevano settimane, tra i ritardi miei e dei fornitori.
L’unico modo per garantire la consegna immediata della merce è avere un buon magazzino, certo, ma un magazzino costa caro e ci vuole un buon incasso mensile per potersi permettere di tenere dei soldi fermi sugli scaffali.

In parole povere le cose stanno cosi. Di soldi non ce ne sono piu neppure nelle catene piu grandi. Internet ha accorciato ulteriormente il tempo di vita della merce che hai in magazzino. Comunisti merdosi e dipendenti che non sanno cosa vuol dire avere un’attività faranno presto a liquidare tutto con la solita avidità dei commercianti che evadono le tasse ma il punto è che il commercio è cambiato in modo incredibile. Non si puo pensare di dare un servizio di vera qualità: o come ho deciso di fare con la mia “distribuzione discografica”, cioè mettere in vendita solo il materiale che ho in stock, anche se è vecchio, ma con tempi di consegna immediata; oppure mettere online un listino immenso e “lavorare sul venduto”, sperando che i prodotti che vendi siano realmente disponibili anche dai tuoi fornitori. La verità è che è un casino, ma il casino è ancora piu grosso quando non hai soldi per tenere un magazzino decente. Mi chiedo se l’idea di aggiungere tasse sia il modo migliore per migliorare la situazione…

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Posted: January 19th, 2007
Categories: Tecnologia
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