Demoni e D&D

Hutjin

Questa mattina sono risucito a svegliarmi prima del previsto. Dopo una meritata doccia per lavare via gli innumerevli casini della settimana in ditta e per staccarmi una volta per tutte dalla settimana lavorativa ed entrare nel beneamato weekend (che impiegherò a studiare per l’esame di Programmaizone I di lunedi… ugh) decido di scaricare la posta e dedicarmi a una mezz’oretta di cazzeggio, arte di cui sono ormai maestro. Finisco così sulla pagina della Wizards of the Coast per guardare un po’ che succede nel mondo di D&D. Sapevo dei preparativi all’uscita della assolutamente non-attesa e non-indispensabile quarta edizione. sapevo della chiusura di Dragon e Dungeon dopo anni di ottimi lavori legati all’editoria. Non sapevo però che ora Dragon fosse distribuito come PDF ad alta risoluzione, gratuito!

Devi prima iscriverti alla community della Wizards, Gleemax. Niente di piu semplice, nel mio caso ero iscritto già da almeno 7-8 anni al loro forum – e la migrazione dell’account è pressochè automatica (anche se ho dovuto pescare la vecchia e-mail di registrazione, perchè mi sembra che la password non la potessi decidere tu e la mia era una stringa di numeri “irricordabile”. Non che me ne freghi molto di Gleemax. Odio i giochi online e MMRPG o come cazzo si chiamano, figurarsi una community alla Facebook piena di chat room, forum e anfratti dove perdere giornate in chiacchiere da bar e cazzeggio. (Nota: li odio perchè so quanto tempo ci perderei se facessi tanto di lasciare che mi risucchino dentro al loro vortice – già sono capace di perdere ore solo spostandomi da un blog all’altro passando dalla cucina alla politica…).

Registrato a Gleemax, ecco che ho finalmente accesso agli articoli di Dragon #361. Quelli di Dragon #360 sono già stati raccolti un discreto PDF che ho provveduto a salvarmi sull’HD estermo dedicato a all-things-RPG. Buona roba, come sempre. Come sempre molto meglio della qualità media dei prodotti ufficiali, come hardcover dedicate agli “Scoundrel” o cazzate tipo l’orrendo “Deities and Demigods”. La cosa più interessante comunque, è stato leggere gli articoli sui demoni. Qualche anno fa la TSR non poteva neppure chiamare i demoni e i diavoli con i loro nomi (Tanarr’ri e Baatezu… hmph), e ora escono articoli di 10 pagine su Asmodeo, Lilith e Adramelech. Cioè, io lo trovo buffo da sbellicarsi dalle risa.

Comunque sia, preferivo il disegno di Hutjin (in alto) nella prima edizione, era molto più inquietante.

 

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About Mick

Cittadino, topo di biblioteca, nerd.
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