News for the ‘Programmazione Web’ Category

Magento 1.6.1.0

E’ passato qualche tempo da quando ho messo mano alla programmazione web, ma dopo una rinfrescata di principi di PHP/MySQL (che per la maggior parte ricordavo già bene, almeno ai livelli che mi intesessano) sono pronto finalmente a sporcarmi le mani con Typo3 e Magento, due pesi abbastanza consistenti nel panorama CMS/ecommerce. Non è che negli ultimi anni sia rimasto a digiuno completo, eh. Ho installato pacchetti di varia entità, tra CMS, Forum, piattaforme di blogging ecc., diverse volte, e quasi sempre ho dovuto hackerare per bene per farli funzionare sui vari piani di hosting, e gli dèi solo sanno quanto ho imprecato per importare dati da varie versioni di forum (vBullettin, PHPBB, Snitz ecc.).

E’ mia intenziona ormai da qualche anno di rilanciare il mio vecchio negozio in forma completamente elettronica, e come si può vedere dai mieivecchi post, la piattaforma scelta è stata da subito Magento. Sarò stato uno dei primi 100 in Italia ad aver scaricato una beta di questo pacchetto, che in ogni parte sembrava superare di gran lunga la flessibilità e la potenza di OSCommerce, Zencart e simili. Lo avrò installato decine di volte, talvolta cancellando tutto e reinstallando da zero, altre volte porvando temerariamente degli upgrade nei modi piu disparati.

Questa volta ho preferito cancellare la vecchia installazione di Magento per installarne una nuova e pulita, qualche settimana fa: la 1.6.0. Cosi facendo ho perso parte del catalogo, che comunque avevo salvato su backup, ma ho potuto rivedere per bene i vari attribute set che le varie sezioni dell’ecommerce che sto preparando dovrà possedere. Riprendere in mano quel progetto è stata opera di coraggio. Trattasi di un faldone enorme di idee, appunti e diagrammi che ho collezionato sin dal 2004, anno in cui chiusi il vecchio negozio. Comunque la situazione è matura: l’inventario è a buon punto, gli spazi e i tempi per lavorarci ci sono, ho anche finalmente un buon sistema organizzativo che dovrebbe permettermi di non far scivolare di nuovo ogni cosa tra le crepe della giornata.

Non appena deciso di lavorare sull’e-commerce, ho visto che era uscita una release minore, la 1.6.1. Che palle. Installo o no? Che poi il problema reale è un’altro: se decido di non testare l’upgrade adesso, cosa succederà quando ci sarà una release importante e sarò costretto a farla? La prima idea era di gestire il “negozio/distro” alla vecchia maniera, con semplici liste in PDF da scaricare, ma poi ho pensato che dopo tutto questo tempo sarebbe stato meglio lanciare il sito con un po’ piu di profesisonalità, la prima impressione è quel che conta, si dice. Ho deciso infine di lavorare su una versione aggiornata di Magento 1 e di non aspettare la famosa 2.0 e tutti i cazzi e mazzi annessi ad eBay e le figate che tecnicamente potrebbe possedere. Anche perchè una data precisa di uscita di sto Magento 2 non l’abbiamo, e non posso aspettare ancora per cominciare a vendere, ci sono produzioni all’orizzonte e servono liquidi per andare in stampa.

Venendo ai problemi tecnici, ecco che è successo installando Magento 1.6.1.0, upgrade diretto da 1.6.0.0.

Prima che i rompipalle comincino a “gnolare” (termine tecnico) sul fatto che è meglio usare SSH, premetto che l’accesso SSH al sito non ce l’ho, e che installazioni e upgrade li devo fare a manina,via FTP (uso Filezilla). Per i motivi accennati prima, non avevo neppure interesse a reinstallare tutto e rimandare a domani i problemi di un eventuale upgrade futuro.

Cosi vado nella pagina di Amministrazione di Magento Connect, eseguo un “aggiorna tutto” o roba del genere.Si apre un prompt e lo script inizia a macinare righe su righe. Non vedo errori evidenti. Quando però lo script termina, il risultato è infelice: ogni pagina dell’ecommerce porta di default all’handler 404 di WordPress (il mio sito attuale gira su WordPress e Magento si rova dentro una cartella nella root di WordPress). In altre parole:

  • root del sito
  • cartelle e file vari di WordPress
  • + cartelle e file vari di Magento

L’handler nascondeva l’errore per cui sono andato un po’ a tentoni. I log di PHP del server non dicevano una mazza.

Per ristabilire il sito aggiornato e funzionante ho fatto queste due operazioni:

  • Cancellato il file .flag dalla root di magento
  • Reimpostato i permessi su TUTTA la cartella di Magento:
  • + Tutte le directory755
  • + Tutti i file 644
  • + Aggiunte le eccezioni:
  • ++ /media 775
  • ++ /var 775
  • ++ /app/etc/ 775
  • ++ /app/etc/local.xml 664
  • ++ /var/.htaccess 664

Et voilà, tutto pronto.

Next step: preparare il terreno per l’inserimento dati.

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Posted: November 27th, 2011
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Magento 1.0

Ieri pomeriggio ho tenuto sotto controllo in febbricitante attesa il sito di Magento, pacchetto Open Source sviluppato dalla Varien per l’e-commerce che dovrebbe (anzi, sono disposto a scommettere che lo farà) soppiantare altri sofwtare ormai datati come oSCommerce.

Il CEO della Varien, Mr Rubin, è un dritto. Il software è stato sviluppato utilizzando tutte le migliori idee del momento, su licenza Open Source (anche se pare che non sia il massimo), e che quindi ha goduto del contributo di centinaia di sviluppatori. Il codice si appoggia su una serie di librerie PHP Zend, flessibili e potenti. Ho trovato notevoli difficoltà a trovare un provider capace di fornire Hosting adeguato perchè Magento prima di tutto gira su PHP 5 (quindi addio webserver su Debian stable) ma ne sfrutta appieno una serie di funzionalità che devono venire installate appositamente dai provider. Speriamo in una maggiore copertura in futuro. Per ora il provider dove l’ho attualmente installato in attesa di configurarlo e importare i prodotti dal sito del mio negozio di musica (www.buio-omega.it) sembra non creare problemi. Purtroppo passare da una pagina all’altra è un processo piuttosto lento, probabilmente il codice necessita ancora di un po’ di pulizia (magari implementando un qualche algoritmo più performante).

Oggo ho avuto solo una mezz’ora per testare il backend del pacchetto, ma ne sono rimasto sopreso. La completezza, la user-friendliness dell’interfaccia e la cura nei minimi dettagli lo pongono già 17 spanne sopra a oSCommerce e altre mostruosità come ZenCart. Spero in una futura integrazione con un qualche CMS perè davvero mi piacerebbe piazzare in prima pagina un blog che parli della distribuzione e dell’etichetta, per ora non vedo moduli che lo facciano maè probabile che ora che la release è stabile inizino a saltar fuori i primi widget e plugin.

E’ un piacere averlo installato pochi giorni dopo WordPress 2.5, questi due assieme a Typo3 si dimostrano i migliori programmi che abbia mai usato per creare siti web. Come e-Commerce, CMS e blog-engine si tratta decisamente del meglio che ci sia sul mercato. Mi è costato abbandonare Drupal, tra l’altro interessante la release 6.0, ma la mancanza di un supporto multi lingua DECENTE mi ha costretto a scartarlo al volo. Lo terrò per qualche community che devo implementare in fretta perchè l’installazione è davvero rapida, ma la gara la sta perdendo malamente a mio avviso (inoltre ci sono già voci di una possibile integrazione tra Magento e Joomla – che onestamente aborro).

La cosa che mi ha colpito di piu della Varien, è la loro metodologia di lavoro. L’equipe dedicata allo sviluppo di Magento lavora in una villa in California dove la gente lavora fino a tardi, si cuoce salsicce al barbecue, e fa fitness nel bosco tutt’attorno. Un modello di lavoro che a quanto pare da i suoi frutti.

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Gravatar

Oggi mi sono iscritto anche io su gravatar.com – fico.

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Posted: March 27th, 2008
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Sociable

Spippolando su Internet nel sito di WordPress ho trovato questo fichissimo plugin “Sociable“. Mette tutte queste iconcine colorate alla fine dei post.

http://www.joostdevalk.nl/wordpress/sociable/

Funziona anche su WordPress 2.5.

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Posted: March 22nd, 2008
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WordPress 2.5

Anche se ancora in beta, non ho resistito alla curiosità di installare il nuovo WordPress. Il pannello di amministrazione è stato migliorato davvero notevolmente. C’è anche una funzione “add media” che proverò subito.

I Deliverance erano un gruppo Thrash Metal Inglese, il cui primo disco è uscito a cavallo degli anni ’90 (quando il genera stava tirando le cuoia una volta per tutte). Il primo disco “Evil Friendship” è considerato un piccolo classico, ecco il primo pezzo: Dies Irae

Minghia funziona! Mentre prima potevi incorporare solo immagini ora puoi anche lavorare sui file audio e video. Ottimo!

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Posted: March 22nd, 2008
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Drupal 6

drupal-euoscon-concept.png 

Qualche giorno fa è uscita la versione stabile di Drupal 6.

La versione Italiana è ancora in lavorazione ma ho provato comunque a scaricare quella Inglese. Cissà, poteva essere un compromesso veloce per evitare di perdere notti su Typo3 e dare alla mia azienda comunque un funzionale sito dinamico multiutente-multilingua. Pare che la gestione multilingua sia appunti migliorata notevolmente nella nuova release – ed è quello che mi fece desistere la prima volta dall’usare Drupal in favore di un CMS di complessità ignobile come Typo3.

Purtroppo installare CMS e sistemi simili in hosting qui in Italia è un casino immane. Ho provato a installarlo presso il nostro provider aziendale ma l’installazione si è bloccata sulla richiesta di una versione più recente di MySQL (ci è stato detto chiaramente che il software disponibile è inderogabilmente quello dell’ultima versione di Debian “stable” – al momento mi pare la Etch).

Avendo un secondo sito d backup su aruba ho fatto un’altra prova: Internal Server Error 500. Tolgo il file .htaccess che setta i permessi a livello locale (contrariamente al php.ini che opera a scope globale). L’installazione parte ma viene richiesto di disabilitare il flag register_globals. Lasciando l’istruzione sola nel file .htaccess e togliendo tutto il resto (mi raccomando non usare Filezilla, fa casino coi file .htaccess – usate l’FTP di Dreamweaver piuttosto) – si ripresenta Internal Server Error 500.

Ma vaffanculo.

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Posted: February 20th, 2008
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Flickr

This is a test post from flickr, a fancy photo sharing thing.

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Posted: February 5th, 2008
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Dominio.it

Il progetto intrapreso ormai un anno fa, di aprire una community di Hero System in Italia, pare essere miseramente fallito per mancanza di impegno e collaboraizone. Il dominio è scaduto presso il vecchio maintainer l’8 di gennaio, e ho pensato di comprarlo personalmente per mettere in piedi la community da solo – magari con l’aiuto di qualche volontario – ma la gestione la voglio mantenere io, anche se mi costerà 24 euro all’anno su Aruba.

Una cosa che non sapevo è che, nonostrante il dominio sia scaduto, devono passare 3 mesi prima che io possa registrarlo a mio nome. Per cui niente heronet.it almeno fino all’8 aprile. Chissà se nel mentre qualcuno si interesserà al gioco.

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Posted: January 13th, 2008
Categories: Programmazione Web, Tecnologia
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Ancora su Typo3

Oggi ho preso in mano Typo3 per la seconda volta. E’ interessante vedere che al termine dell’installazione, comunque vada, il CMS opera in modalità 3.8 anzichè 4.15 (l’ultima versione). Nel pannello di amministrazione fa la sua bella figura un bel box giallo canarino con scritto che devi eseguire un upgrade per portare il CMS all’ultima versione. Essendo la 4 una major release mi chiedo che bisogno reale ci sia di fare un lavoro di questo tipo. Comunque è andato tutto liscio, in pratica sono due pagine di wizard in cui viene chiesto di leggere e confermare la conoscenza che la nuova versione utilizza i trattini centrali “-” al posto di quelli bassi “_” nei nomi delle pagine per facilitarne l’indicizzazione sui motori di ricera. Cool.

Finito questo si presenta il primo bug (strano eh?). In pratica Typo3 crea un file “noborder.html” che si interpone tra due pannelli di amministrazione (e appare come un minuscolo bordino bianco con scritto “parse error”). Tale file HTML contiene codice PHP, e se il file php.ini (notoriamente lockato dagli amministratori di sistema nelle macchine in hosting – scusate se non ho migliaia di €uro da sputtanare in macchine in housing o in banda larga per mettermi un web server in casa) non è opportunamente configurato, il server fa partire il parsing del codice anche se il file ha estensione HTML… soluzione comunemente accettata (turandosi il naso perchè comporta l’invalidazione della pagina) è sostituire l’intestazione con

p echo ‘xml version=”1.0” encoding=”iso-8859-1″?>’;

Ora pare tutto bello pulito. Ho letto un paio di dozzine di pagine di questo libro su Typo3 della Packt. Ancora non sono arrivato nel vivo ma la cosa sembra interessante, il CMS ha persino un suo linguaggio di scripting su misura. Ho letto in giro che il tempo stimato di apprendimento di questo mostro è circa un anno. Staremo a vedere.

Nel mentre dovrei studiare cazzo, mancano 3 settimane all’appello di Programmazione e non ho ancora aperto il portatile (programmo in C++ solo sotto Linux, nessuno degli ambienti di sviluppo che ho installato sotto Vista è privo di bug e non ho voglia di passare del tempo a capire perchè le cose non vanno – anche solo per questo W Debian).

La giornata è stata abbastanza produttiva, in ditta ho installato qualche macchina, incontrato l’ennesima noia (bello vedere un PC eseguire un Windows Update 3 volte di fila e inchiodarsi regolarmente su Explorer solo per rendersi conto che bastava impostare in automatico il Servizio di Trasferimento “Intelligente” in Background perchè settarlo su Manuale non bastava), montato Skype su qualche PC, scoperto che i print server per i plotter HP costano una milionata di vecchie lire. Ma la regina di questo venerdì è stata la mitica cartuchera, una costata gigante di manzo frollata ad hoc e tenuta sotto sale grosso per una giornata intera. Sul mio bel Weber OT57 ha fatto un figurone.

PS per i griller neofiti come me: ricordarsi di usare le valvole d’aria sotto i barbecue per ravvivare le braci o tendono a raffreddarsi in fretta e, ancor piu importante, prendete della carbonella buona. Oggi ho comprato dei sacchi di bricchetti di carbone di ciliegio da 6 euri l’uno, al contrario della carbonella standard che cosa meno della metà e la differenza devo ammettere è davvero notevole. Prima di tutto hai dei pezzi grossi che non si sbriciolano nell’accenditore per farti ritrovare con un volume di carbonella pari a metà di quello che ci hai messo dentro. Le braci si ricoprono lentamente di cenere e anche ad occhio si vede quando sono pronte e al massimo del calore. Si puliscono piu facilmente e durano il doppio. Mai piu carbonelle del cazzo, grazie.

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Posted: January 12th, 2008
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Typo3

Però, bel massacro.

La ditta mi ha incaricato di progettare il nuovo sito, perchè obiettivamente il vecchio faceva cagare forte. Cioè, è vero che ne ero reponsabile anche nei due anni passati, ma non potendo dedicarci che pochi secondi alla settimana (quelli necessari ad aggiornare le pagine statiche) è sempre rimasto una porcheria, un’accozzaglia di pagine HTML mal formate e PDF… incredibile quanto fossi stato esortato a pubblicizzarlo quando la vecchia direzione non voleva impiegare neppure un giorno allo studio di un nuovo sito dinamico, compliant agli standard web W3C e tutta quella serie di cosette che rendono un sito davvero utile. Eppure un sito web oggi come oggi, im particolare per un’azienda, può essere molto di piu che una brochure navigabile con un browser. Ancora fatico a capire la logica di una persona che non può accettare di vedere un dipendente programmatore fermo a un PC senza che giorno dopo giorno ti faccia vedere cosa ha prodotto. Ma la gente ha idea dei tempi di sviluppo di un progetto ad ampio repsiro? Ha idea che non si può inziare a lavorare su un sito complesso senza aver prima chiare le aree, gli stili, le tecnologie?

Cmq nuova gestione, nuove idee. Sono contento che questa volta mi sia stata data carta bianca. Pensare di aver studiato tecnologie web (a lavoro e per passatempo) da ormai 8-9 anni (non continuativi ok) e dover mettere online delle pagine PDF ricavate brutalmente dal nostro catalogo, come sezioni del sito stesso, ancora adesso mi sembra di sognare.

Ieri ho stilato un rapporto di azioni da intraprendere in azienda per il miglioramento del sistema informatico, e ho riempito 5 pagine di Word. Solo con lavori cominciati e mai finiti, e altri da implementare con urgenza. Mi chiedo se tutti i lavoratori IT che si trovano come me con un contratto da impiegato nel settore metalmeccanico si trovano a dovere gestire tante situazioni senza mai riuscire a concluderne realmente neanche una.

Approfittando del cambio di propietà dell’azienda, ho silurato il vecchio provider. Un gruppo di imbecilli della montagna Modenese che si erano improvvisati professionisti dell’IT. Il capo era un imbonitore che era sempre riuscito a rifilare improbabili soluzioni per quanto riguardava video e montaggi alla vecchia direzione. In un qualche modo, oltre ad osceni video in VHS (!) ed assurdi Cd-r contenti tre schermate fatte con Director in non piu di mezz’ora di tempo al modico prezzo di 3 euro e mezzo l’uno, erano riusciti persino a rifilarci un contratto di provider da 450 euro l’anno per un servizio subappaltato a un provider situato negli stati uniti. L’unità tecnica di assistenza era uno stronzetto dal tono perennemente acido che probabilmente avranno raccattato da qualche capanna nell’appennino Reggiano. Un tipo la cui competenza tecnica maggiore è stata di consigliarci di verificare l’antivirus ogni volta che c’erano problemi di posta.

Cambiato provider, cambiati i piani. Voglio implementare un nuovo sito usando un CMS ma Drupal ha un supporto multilingua che fa davvero pena. EZ sembrava un buon compromesso, ma gira su PHP5 e il nuovo provider ha dei server con Debian stable.. quindi addio PHP5 per chissà quanto tempo.

Morale, mi sono rassegnato a impararmi Typo3. Ho sempre sentito buone parole su Typo3, ma ho capito anche che non lo utlizza quasi nessuno perchè troppo complesso. Ammetto che la sola installazione mi ha richiesto 4 ore – che come tutti i lavoratori furbi ho ritagliato dal mio tempo libero a casa dopo cena. Lo ammetto, sembra proprio che si prospetti un bagno di sangue. Typo3 mi sembra estremamente flessibile e potente. Il supporto multilingue è ben fatto – inoltre la community è ben organizzata e competente, ma la mole di documentazione è overwhelming (non c’è una bella traduzione di overwhelming, lasciatemelo dire così). Dozzine di pagine da leggere prima ancora di scaricare il pacchetto di installazione. Tsk. Però le possibilità sono tante, c’è persino un linguaggio di script implementato solo per Typo3! C’è chi dice che il periodo di apprendimento è di un anno, per imparare ad usarlo bene. Vedremo.

Dunque si aprono le danze. La settimana prossima esce anche il nuovo WordPress 2.4, e a fine mese ho il concerto Treblinka, Obscurity, Uncanny a Stoccolma. E quando torno il nuovo appello dell’esame di Programmazione I… che dire, buon lavoro a me.

 

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Posted: January 10th, 2008
Categories: Programmazione Web
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