Category Archives: Gastronomia

Tabula Rasa

Sono sempre stato un fan dei nuovi inizi. Una delle mie frasi preferite è sempre stata

“oggi è il primo giorno del resto della mia vita”

una di quelle cazzate mantra che si sentono anche nei film, tra cui il bellissimo Clerks 2. Regolarmente sento il bisogno di ricominicare, ri-riorganizzare, di riassettare. Quello che la Morgenstern chiama “Order from Chaos” – una sindrome costituita da piccole manie che ti conducono a vivere nel disordine per il piacere di vederlo ricostruito. Ci cado dentro di brutto, in questa categoria. Sono un collezionista di mille collezioni – amo catalogare e vedere insiemi sparsi prendere forma. Il mio passatempo preferito attuale è prendere vecchi moduli di giochi di ruolo e rivisitarli, correggendoli e aggiornandoli alle nuove edizioni.
Questo piccolo quirk psicologico porta in se un carico potenziale disastroso. Uno dei miei piu grandi difetti è che quando voglio ricominicare devo farlo su una tavola completamente spianata – dev’essere assoluatmente tutto resettato, comprese le compagnie: non è stato raro che mi allontanassi dagi amici in certi periodi in cui il Caos stava prendendo il sopravvento. Credo che questa scena sia familiare a tutti: gente che scompare di casa, amici che scompaiono di punto in bianco. Beh, questo è il motivo per cui IO tendo a muovermi in quella direzione.
Pensandoci a modo, è un grandissimo segno di debolezza che una persona che si mette in un prospetto di miglioramento personale non può accettare. Non puoi isolarti per rimettere ordine ogni volta, la vita va mantenuta in ordine con costanza, tramite una serie di buone abitudini, di un lifestyle piu produttivo e soddisfacente. Dev’essere un lavoro legato all’interdipendenza.

Attraverso una serie di piccoli accorgimenti, sono riuscito nell’ultimo anno e mezzo, a raggiungere non solo un equilibrio soddisfacente, ma una serie di risultati che non sarei mai stato in grado di raggiungere senza un cambio radicale di “Paradigmi” (per citare Covey). Vorrei pubblicare su questo blog le mie esperienze nel campo della produttività e della crescita personale. Una carrellata di articoli sulle principali scuole di pensiero, i libri piu fondamentali, i trucchi del mestiere e in genere i trabocchetti e i pericoli che questa nuova prospettiva comporta. C’è un grande mercato nel mondo del lifestyle, pieno di opportunisti come il life coach rappresentato in Donnie Darko da Patrick Swayze, di gente che si arricchisce in maniera disgustosa proponendosi come santoni. E’ un mondo di slogan, di gente di plastica, di falsi sorrisi di circostanza. Ma è anche un mondo di grandi riflessioni e importanti decisioni di maturità. Io ne sono riuscito a trarre qualcosa, spero di sentire anche altre voci in proposito.

Beer Can Chicken – esperimento riuscito

Beer can chicken - cajun style

Ecco il mio Chicken on a (Dark)Throne.

Devo decisamente aprire una galleria su Flickr per postare le mie grigliate. A forza di sbagli sto cominciando a prenderci qualche volta!

L’esperimento di ieri è stato un discreto successo, beer can chicken stile Cajun, una bella bestia di 3 chili e 200 gramnmi rosolata per 3 ore sul mio fido Weber. Mi sono svegliato alle 8.30 per scaldare il burro con il quale ho cosparso il pollo. Ho poi creato il rub mescolando sale, pepe nero (macinato al volo con il pestello e mortaio perchè il macinino del vasetto che avevo faceva schifo), paprika piccante, peperoncino in polvere (acquaistato tempo fa in erboristeria – consiglio vivamente di prendere le spezie da un erborista che te le prepara al volo), aglio in polvere, origano, rosmarino fresco tritato (rubato dal giardino del vicino) e l’ho sfregato sul pollo unto – cercando di far penetrare il rub sotto la pelle.

Ho poi aperto la lattina di birra da 50cl (una pessima Bavaria del supermarket) con un apriscatole e ci ho infilato dentro una cipolla tagliata in 8 parti, rosmarino, aglio… e l’ho infilata nel pollo.

Ho acceso il grill, disposto le braci ai lati e messo al centro una leccarda con dentro un po’ di birra… piazzato dentro il pollo che è rimasto in piedial primo colpo! Peccato fosse troppo grosso e sbatteva contro il coperchio…

Cottura 3 ore: dopo un ora ho aperto il coperchio e l’ho spennellato con olio d’oliva e mix di spezie, dopo 2 ore ho spennellato di nuovo, e ho aggiunto un vassoio di patate e peperoni con un dito d’acqua, rosmarino, aglio e oldio extravergine Bertolli Forte, aggiungo anche braci da entrambi i lati e un paio di rametti di rosmarino per affumicare un po’; dopo 2 ore e 1/2 tolgo l’acqua in eccesso dalle patate… e dopo 3 ore controllo… croccante e profumatissimo! E’ stato difficile estrarre la lattina senza inclinarla perchè il pollo era gigante… ma che figata!!

La prossima volta… costato di manzo!

Beer Can Chicken

Questo è quello che proverò a fare domani. Pollo da 3 chili abbondanti infilzato in lattina di birra. Si il grill che possiedo è lo stesso :).

Purtroppo mi manca il termometro wireless con sonda ma sto attrezzandomi, purtroppo i prezzi qui in Italia sono ridicoli in confronto agli stati uniti (4-5 volte piu cari in alcuni casi).

280 grammi al pepe e panino Aladino

Dopo qualche mese di assenza eccomi di nuovo al Mac, per il consueto appuntamento con il nuovo panino. Devo dire che il nuovo 280 grammi al pepe non mi ha particolarmente entusiasmato. E’ un po’ troppo “cremoso” per i miei gusti e i sapori forti del pane e del formaggio non sono abbastanza smorzati dalle verdure come nel cugino 280 grammi standard. Il voto per questo nuovo panino non può superare il 6. Una vera sorpresa però è stata il nuovo panino “mini” che si affianca all’ottimo “Mediterraneo” all’olio d’oliva (o ne prende il posto). Il panino è dominato da una cotolettina in stile McCicken ma con meno pane e l’aggiunta di una salsa esotica al curry. Davvero discreto anche se non lo mangerei di frequente visto i sapori un po’ troppo forti. Per l’Aladino un bel 7. Peccato che il sito della McDonalds Italia sia in Flash e non dia la possibilità di scaricare delle foto – ma con il budget stellare che avranno non possono fare un sito alternativo in HTML?

Costine del sabato, parte I

Spareribs alla Americana

La settimana scorsa ho iniziato un percorso di cucina incentrato sulle varie ricette per le spare ribs. Vicino a Modena c’è un locale che fa delle puntine di maiale alla Meranese che sono una meraviglia. Ho provato un paio di volte a farle alla griglia, ma non sono mai riuscito a farle simili. Un amico cuoco mi ha detto che probabilmente è proprio la materia prima ad essere diversa, secondo lui le costine in questione sono già affumicate. In realtà il propietario del locale mi ha detto che non è così, il sapore caratteristico deriva dalla marinatura e dai metodi di cottura. Al che mi sono mosso su Internet ed ho scaricato un po’ di varianti sulla tipica ricetta delle “spareribs”. Sono partito dalla classica marinatura alla Americana, che comprende una notte in frigo assieme a zenzero, salsa di soia, salsa worcester, ketchup, zenzero, miele e altro che non ricordo al momento :).

Il risultato è risultato succulento, anche se un po’ troppo dolce per i miei gusti (vedi foto).

Big Tasty Bacon

Voto: 8.00
Accompagnato con: Coca Cola

 bigtastybacon.jpg

Oggi mi è arrivata ua newsletter dalla McDonalds Italia, è uscito il nuovo paino “Big Tasty Bacon”. Come mia abitudine aspetto la sera e scappo fuori per andare a setire di che si tratta. Il panino viene accompagnato con delle patatine a forma di molla che chiamano “vertigo”, le avevo già sentite in Svizzera qualche anno fa, e come sapore sono un bel po’ meglio di quelle classiche. Diciamo che assomigliano alle deluxe – pasta morbida, colore piu scuro, più saporite.

Al contrario di quella oscenità che proposero alcune settimane fa con i tre paini Americani, che facevano davvvero schifo, questo Big Tasty Bacon non è per niente male. Ho preso il menu grande, con Coca Cola gigante (in culo a “Super Size Me”, se ci fosse il menu ancora piu grosso me lo prenderei al volo). Il paino è bello grosso, delle dimensioni appunto del big tasty, e dentro c’è un po’ di tutto: insalata e pomodoro in stile “deluxe”, doppio formaggio e carnazza, una salsina discreta simile alla tartara, e soprattutto una bella sfettolata di bacon croccante. L’unico problema è che il bacon è davvero poco per un panino così grosso, dovrebbero come minimo mettercene due fette anzichè una. Del resto è davvero buono – per ora rimane il migliore dell’anno.

 

Fonzies Snack & Go

Ieri sera di ritorno dal concertone mostruoso di Black Witchery e Archgoat, all’autogrill ho comprato questo nuovo barattolo “snack & go” di Fonzies (Saiwa). In pratica si tratta di una confezione diversa (tipo il bicchierone di cartoncino per le bibite che ti danno al cinema) ma il contenuto è identico a quello dei sacchetti. Al momento pare ci siano sono quelli classici a disposizione in questo formato, per quelli alla paprika (discreti) e quelli piccanti (ottimi) bisogna rimanere sulla busta.

La cosa piu comoda del nuovo formato è che ci si sporca molto meno le mani quando si prova a mangiare le briciole che rimangono sul fondo.

Curioso che non sia riuscito a trovare nulla su Internet neppure nel sito della Saiwa. Mi tocchera fotografarlo con la digitale.

Io l’ho pagato la bellezza di 1.90 euri ma in autogrill, si sa, i prezzi tendono a lievitare.

Dying Fetus / Skinless ecc.

Bel concerto ieri a Bologna, non fosse per quei 45 minuti di traffico fermo sulla tangenziale che ci ha fatto perdere i primi due gruppi, che dio li maledica tutti. Nota di demerito: 17 euro per un concerto underground sono davvero troppi – eppoi se entriamo a metà spettacolo come minimo facci due euro di sconto, rabbino.

I Dying Fetus avranno suonato quattro ore, non la finivano piu (eh, non che mi lamenti). Gallagher un macigno. Dal vivo sono sempre fenomenali. Il nuovo cantante degli Skinless non mi fa impazzire ma compensa il minore impatto vocale con una notevole presenza scenica. Un po’ troppi bragoni larghi e berrettini forse, ma nel complesso anche l’ambiente non era niente male.

Ho fatto alcune foto e filmato 1 pezzo degli Skinless e due dei Dying Fetus, ma sono formati MOV da 200-500 Mb. Sto spippolando con Quicktime Pro per vedere se riesco a ridurli sotto i 100 per poi caricarli su Youtube (Relapse permettendo). Nel mentre domani metterò un rapporto un po’ piu preciso e con qualche foto extra su Nuclear Abominations.

Stasera ho provato una ricetta per gli spareribs all’Americana:

1,5 kg di costine di maiale, intere non già a pezzi
1 cipolla media
150gr di ketchup
5 cucchiai di zucchero di canna
5 cucchiai di aceto

5 cucchiai di salsa Worcester (facoltativo)
1 cucchiaio di senape
qualche goccia di tabasco o peperoncino
sale, pepe nero

Una merda.

Boy Bawang Cornick – Chili Cheese

Nazionalità: Filippine
Peso: 100 gr
Voto: 6.5 

La KSK Food Company delle Filippine (http://www.kskfoodproducts.com/) produce questi interessanti snack, consistenti in mais tostato aromatizzato a formaggio e peperoncino. Come sempre le schifezze pare siano ridotte al minimo. Troviamo olio di palma e di cocco, anzichè quello di semi tipico del junk food europeo, e come alteranti solo un poco di glutammato (che gli orientali pare adorino).

Si tratta di praline dure (chi conosce il mais tostato sa che la consistenza è diversa da quella delle patatine classiche), dove purtroppo il sapore del mais sovrasta quello del piccante e del formaggio. Manca la pastosità della componente cheese e il piccante è decisamente scarso (manco lontanamente ai livelli sublimi delle Fonzies Hot Chili). Ad aiutare comunque, arriva la componente di dipendenza che è tipica del mais tostato: una volta cominciato il pacchetto, devi finirlo. Ma a questo punto fatevi il barattolo di plastica del supermercato. Una mezza delusione in effetti…

Lion cioccolato bianco

Servito con: Acqua o the leggero (tipo Vitasnella o Rocchetta)
Voto: 6

nestle-lion-white.jpgHo comprato questo snack durante il mio capodanno in Germania. Tendenzialmente il cioccolato bianco mi piace, anche se non è cioccolato vero ma burro di cacao e zucchero. Però sul Lion, il cacao da una nota piu mascolina di “tostato” che qui manca completamente. E’ dolce da star male, e elimina qualsiasi accostamento a soft drink che non siano veramente “soft”, come acqua gasata o the dietetici. Provare a mettere in bocca questo Lion con della coca cola, immagino può provocare un’esplosione di schiuma (oltre che essere davvero stomachevole). Comunque il concetto non è male, è la variante burrosa e dolce del Lion classico, con tanto di granella, wafer e caramello. Un po’ troppo dolce e burroso per i miei gusti.