L’Ordine delle cose

Kiwi

Questa mattina come sempre accade mi sveglio lo sguardo fisso della micia a dieci centimetri dal viso in attesa del primo pasto della giornata, e come ogni mattina da qualche settimana a questa parte, poco prima del suono della sveglia il cane idiota del vicino comincia ad abbaiare con quel tono che sembra un incrocio tra squittio e un latrato che porta i miei valori di cortisolo alle stelle prima ancora che metta i piedi per terra. Così, mentre eseguivo la solita routine mattutina in preparazione della giornata d’ufficio ho realizzato una cosa forse banale: l'”ordine” E’ paradossalmente lo stato naturale delle cose.
Cioè, esiste questa sorta di preconcetto per cui l’ordine è nemico della creatività, dell’impulsivitò, della vita “vicino alla natura”. Si sente spesso la lamentela di persone che si sentono imbrigliate nella routine e l’esempio classico dell’artista libero che abbiamo tutti in mente è quello dalla vita sregolatissima, che va a letto di pomeriggio, ostenta ogni vizio possibile, lavora “quando è ispirato”. Eppure il gatto si sveglia ogni giorno allo stesso orario, se il nostro metabolismo è sano i bioritmi ci impongono di andare in bagno a orari praticamente identici ogni giorno, persino lo stimolo della fame arriva sempre nello stesso momento se gli orari di lavoro sono fissi. Se ci dimentichiamo di piantare i semi nel mese giusto le piante non crescono. La vita segue in ciclo oscillatorio, questo si sa. Dal battito cardiaco ai circadiani. Le routine sono necessarie per sollevarci dallo stress di dover pensare ogni minuto cosa dover fare, sono così naturali che tutti gli animali ne hanno una.
Sembra paradossale che si pensi che lo stato naturale delle cose sia quello della totale anarchia (nel senso più popolare del termine), quando basta un jet lag per farti stare di merda, no?

December 17, 2015  Leave a comment

Posted in Generale.
« older posts